Mauro Bignami - Gianfranco Paci - Giorgio Domenici
Ubicazione:
Ancona
Descrizione del Service Culturale:
Pubblicazione storico-architettonica inerente l'Arco di Traiano di Ancona propedeutica al restauro conservativo. Lavori realizzati dalla Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici delle Marche nel 2023.
Presidente:
Avv. Paolo Pauri
Foto del Presidente:
Bene oggetto del Service Culturale:
L'Arco di Traiano è il monumento simbolo della città-porto di Ancona, posto in posizione di grande visibilità per i naviganti, con funzione di porta di ingresso alla città dalla parte del mare.
Tecnica dell'opera:
La fondazione a pianta ottagonale realizzata con blocchi di duro calcare del Conero, la struttura dell’arco realizzata con grandi blocchi di marmo provenienti dal sito estrattivo dell'isola di Marmara (Turchia).
A seguito degli studi e rilievi effettuati dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell'Università Politecnica delle Marche, d'intesa con l'Autorità Portuale e la Soprintendenza della Marche, sono stati evidenziati il degrado materico e lo stato fessurativo, nonché le linee guida per i più urgenti lavori al fine della conservazione del monumento.
Approvazione della Sovrintendenza Beni Culturali / Nome funzionario incaricato:
Arch. Cecilia Carlorosi - Soprintendente delle Marche
Relazione di restauro:
1- Allestimento opere provvisionali,
2- verifica della tenuta delle grappe e perni, loro sigillatura e trattamento protettivo,
3- pulizia dei depositi incoerenti delle superfici,
4- diserbamento ed asportazione dei vegetali esistenti,
5- consolidamento delle superfici decoese e loro fissaggio,
6- realizzazione delle stuccature lungo le lesioni nell'attico, nelle cornici e nel paramento,
7- lavaggio con acqua nebulizzata,
8- trattamento finale protettivo.
Campo storico:
La raffigurazione dell’Arco in una scena della colonna innalzata a Roma nella basilica Ulpia nel 113 d.C. come elemento simbolico delle imprese belliche contro i Daci riporta nell’attico le statue di tre divinità e la vista di due templi: uno posto in alto di “Afrodite” e l’altro a sinistra sulla riva del mare dedicato a “Diomede”. Tra il 115/117 d.C. l’Arco fu in parte ricostruito su progetto dell'architetto Apollodoro di Damasco e dedicato dal Senato romano all'imperatore Traiano che aveva finanziato la ricostruzione del porto da identificare nel nuovo molo e una serie di magazzini dediti agli scambi commerciali. Furono poste nell’attico le statue bronzee di Traiano, di sua moglie Plotina e di sua sorella Marciana, l’iscrizione con lettere ugualmente in bronzo e il posizionamento di numerosi rostri e altri elementi decorativi. Nell’arco dei secoli tali decorazioni furono depredate.
Bibliografia fatta con le norme Treccani:
Fotografie:
Filmato:
Club partecipanti all’Interclub:
Importo del Service Culturale:
6000
Importo del contributo del Club nell’Interclub:
Finanziamento esterno ottenuto:
Ente erogatore del finanziamento esterno:
Sostenibilità degli elementi:
Piena fruibilità da parte della comunità e dei visitatori.
Valore stimato impatto sulla comunità:
25000
Fruibilità reale del Bene oggetto del Service Culturale: