Aula dei Filosofi nella sede dell’Università degli Studi di Parma.
Descrizione del Service Culturale:
Parte prima: con il restauro della grande pala dell'inizio del Seicento, raffigurante Vergine con Bambino tra i Santi Lorenzo e Giovanni Battista, inizia il restauro dell'ambiente più prestigioso della Sede d'Ateneo dell'Università di Parma. L'intento, chiaramente espresso nella convenzione stipulata fra i due enti, è quello di garantire la fruizione e valorizzazione dell'ambiente in nome di un rinnovato rapporto di collaborazione tra l'Università di Parma e il Rotary Club Parma.
Presidente:
Giusi Zanichelli
Foto del Presidente:
Bene oggetto del Service Culturale:
Pala raffigurante Vergine con Bambino tra i Santi Lorenzo e Giovanni Battista
Si allega il progetto di restauro e la relazione finale della pala e della cornice della restauratrice, dr. Francesca Devita.
Approvazione della Sovrintendenza Beni Culturali / Nome funzionario incaricato:
Funzionario della Soprintendenza: dr. Anna Coccioli Mastroviti
Relazione di restauro:
La pala rappresenta la Vergine in trono con il Bambino, mentre inginocchiati ai suoi piedi si trovano san Lorenzo, patrono dell’Ospedale di Calerno, e San Giovanni Battista, protettore dei Cavalieri Gerosolimitani. Sulla dalmatica di san Lorenzo si nota lo stemma del Gran Maestro dei Cavalieri di Malta Alof de Wignacourt (1601-1622), cui era particolarmente legato il rettore dell’Ospedale di Calerno, Camillo Colloredo (1580-1613), discendente dalla nobile famiglia cividalese, cui spetta il restauro della cappella, come testimonia una iscrizione ancora oggi leggibile in situ. La combinazione delle date dei due personaggi permette di restringere la datazione tra il 1601 e il 1613.
L’anonimo pittore che eseguì l’opera si ispira direttamente a Lorenzo Lotto, riproducendo fedelmente la pala di Ancona nella parte superiore e quella di Fermo in quella inferiore.
Campo storico:
La pala si trovava nella cappella dell’ospedale di San Lorenzo a Calerno (RE), fondato nel XII secolo dai canonici della cattedrale di Parma, poi passato ai benedettini, all’Ordine Gerosolimitano, ai Cavalieri di Rodi e, infine al Sovrano Ordine dei Cavalieri di Malta che lo gestirono fino agli espropri napoleonici. Il complesso passò quindi agli Ospizi Civili di Parma che mantennero la cappella aperta fino al 1968, quando l’edificio fu chiuso al culto e gli arredi trasferiti a Parma. La pala fu destinata all’Università degli Studi che la inventariò nel 2012.
Bibliografia fatta con le norme Treccani:
Lina Violi, Hospitali Sancti laurentij in Calerno poi Commenda Gerosolimitana dei Santi Lorenzo e Giovanni, 1107-1798, Comune di Sant’Ilario 2003.
Fotografie:
Filmato:
Club partecipanti all’Interclub:
Importo del Service Culturale:
12000
Importo del contributo del Club nell’Interclub:
Finanziamento esterno ottenuto:
12000
Ente erogatore del finanziamento esterno:
Dr. Arch. Renée Bormioli
Sostenibilità degli elementi:
Piena fruibilità nell'Aula dei Filosofi dell'Università di Parma
Valore stimato impatto sulla comunità:
15000
Fruibilità reale del Bene oggetto del Service Culturale: